Nato il 13 giugno 1894 a Courbevoie, vicino a Parigi, Lartique riceve in dono, a soli sette anni un apparecchio fotografico su cavalletto. Suo padre, uomo d'affari, è infatti un appassionato cultore di fotografia amatoriale e ha, sull'educazione dei figli, idee moderne e progressiste. Egli sente che i suoi figli con l'inesauribile capacità di meraviglia, che caratterizza l'infanzia, con la straordinaria inclinazione alla visione e al gioco, con l'assoluta e meravigliosa mancanza di dubbi che consente di annullare limiti e difficoltà sono, in assoluto, gli esseri più creativi se la loro libertà, sempre considerata e ammirata come una dote istintiva, non viene impoverita e mortificata dalle quotidiane repressioni dell'educazione borghese. A soli sette anni, dunque, il piccolo Jacques può dedicarsi alle gioie offerte da uno svago molto apprezzato dai più raffinati rappresentanti dell'èlite intellettuale e finanziaria dell'epoca.
Da settembre a Palazzo dei Diamanti, l’irrompere della modernità da Monet a
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